Consigli

Come, quando e dove posso installare cosa?

È fondamentale conoscere il proprio spazio abitativo fin nei minimi dettagli, questo permetterà in seguito una più adeguata installazione per qualsiasi tipo di scelta.
Osservando pochi ma importanti accorgimenti, riportati in questa pagina, si potrà ottenere la massima soddisfazione e sicurezza dal proprio impianto sia che si tratti di una stufa o di un camino.Per noi è importante che talune accortezze siano osservate, in quanto con il fuoco non si scherza, lo si domina.

Che differenza c’è fra un camino e una stufa?

Il camino, per estetica, storia, e potere riscaldante ha una tradizione dominante nell’ambito del riscaldamento. 
Si colloca come parte integrante dell’ambiente in cui è collocato (una parete, un angolo della stanza) e fa della propria permanenza un elemento inscindibile dal fabbricato che lo ospita. 
La stufa ha una maggiore durata della conservazione del calore (grazie ai rivestimenti in maiolica, alla dimensione contenuta della camera di combustione ed alla possibilità di registrare agevolmente l’ingresso dell’aria) conservando un rendimento maggiore a parità di consumo orario del combustibile. In alcuni casi permette la cottura di vivande, ed è possibile spostarla compatibilmente alle dimensioni della stufa stessa ed alla collocazione della canna fumaria che, necessariamente è più piccola di quella del camino. La manutenzione del camino, pur fattibile senza problemi, è più complessa di quella della stufa. 

Posso installare una stufa o un camino in un appartamento all’interno di un condominio?

È possibile collocare sia una stufa che un camino a patto che si sia all’ultimo piano (se la casa non è in costruzione) oppure ci sia (caso raro) la canna fumaria indipendente. Altrimenti si può creare in esterno previa approvazioni del condominio, dell’amministratore e di chi di competenza, in quanto è indispensabile una variante di progetto. 

Ho una canna fumaria, cosa devo sapere su di essa?

È importante conoscerne i materiali, le dimensioni, l’altezza. Questi tre fattori garantiranno l’efficace e sicuro funzionamento della canna fumaria. 

Posso collegare la canna fumeria al camino del salone e alla stufa della tavernetta?

No, una soluzione di questo tipo potrebbe causare malfunzionamenti, per questo è vietato dalla legge. 

La canna per l’evacuazione odori/vapori è la stessa dell’evacuazione fumi e/o gas della caldaia?

No, sono tre cose distinte e separate con caratteristiche diverse fra loro. Per questa ragione la legge ne impedisce un uso condiviso. 

Quali sono i fattori che determinano la combustione?

Canna fumaria
Altezza: deve garantire un buon tiraggio;
Sezione: non deve essere troppo grande perché abbasserebbe la temperatura, non deve essere troppo piccola perché non potrebbe smaltire i fumi;
Forma della sezione: sapendo che i fumi si disperdono con andamento a spirale, possiamo dedurre che la forma circolare è quella ottimale, un po’ meno quella quadrata ed ancora meno quella rettangolare;
tipologia: sebbene in commercio ci siano diverse tipologie di canne fumarie di ottima qualità e fattura, sarà opportuno che non si utilizzino tubi zincati, in eternit o fibrocemento. Inoltre è essenziale evitare strozzature, tratti orizzontali e curve superiori a 30 o max 45 gradi.

Comignolo
insieme al condotto rappresenta un aspetto fondamentale di una perfetta evacuazione. Esso è il punto di contatto fra il camino e l’ambiente esterno, per questo, dal suo malfunzionamento si compromettono le prestazioni delle altre parti dell’impianto, per quanto queste siano di elevato livello qualitativo. Fra i diversi accorgimenti che devono essere tenuti in considerazione, è opportuno ricordare che, in caso di canne appaiate, una sovrasti l’altra di almeno 50 cm, e che si utilizzino modelli del tipo antivento, per evitare che le correnti d’aria producano un effetto “tappo”. Qualora non si possano posizionare comignoli di tipo antivento (per esigenze estetiche, architettoniche, di vincoli condominiali, paesaggistici o altri) è fortemente consigliabile non usare il camino o la stufa durante le giornate ventose.

Combustibile
Rappresenta la base di un efficace e confortevole uso dell’impianto. Deve essere capace di produrre calore nel minore tempo possibile, tanto meno fumi venefici. Se si intende usare legname tagliato in proprio, bisogna assicurarsi che sia composto da tipologie adatte alla combustione (in questo senso consigliamo faggi, querce e platani, mentre sono da evitare abete e pino, che a causa della forte presenza di resina, compromettono una sana combustione, producono patine appiccicose su tutte le parti dell’impianto e generano odori sgradevoli), che non sia verniciato (onde evitare produzione di fumi cancerogeni), che non sia bagnato o umido (a tale scopo consigliamo di accantonare le cataste all’aperto, coperte e per almeno un anno dalla combustione per permettere lo smaltimento dell’umidità presente all’interno).
E’ fondamentale non far uso di liquidi infiammabili per avviare la combustione ma ricorrere a strumenti idonei (va bene anche un foglio di giornale da accendere dopo averlo posizionato nel camino). Usando camini aperti sarà opportuno tenere lontano dal camino tappeti e altro materiale infiammabile.

Presa d’aria
È indispensabile che il locale in cui è installato il camino sia dotato di una presa d’aria esterna con caratteristiche tecniche fornite dall’installatore dell’impianto.

Meteo
La presenza di alta o bassa pressione influisce sulla combustione in una misura comunque non tale da inficiarne l’efficacia.

Come si accende un camino?

L’accensione di un camino è sempre un’operazione delicata, apparentemente semplice, che richiede alcuni accorgimenti che favoriscono una combustione efficace e una resa immediata. Una volta acquisite queste procedure tutto diventa più semplice.

Come si spegne un camino?

Lo spegnimento rappresenta una fase importante, anche qui alcuni piccoli accorgimenti possono rendere tutto più facile e sicuro.


Quali fattori devo tenere in considerazione per la scelta di un camino o di una stufa?

Anzitutto bisogna sapere quanto e come ci si vuole scaldare (per esempio c’è una certa differenza fra utilizzare un impianto per poche ore al giorno in una sola stanza oppure tutto un appartamento per una giornata intera). 
Ci vuole una canna fumaria adeguata alle proprie esigenze (in questo senso suggeriamo un sopralluogo dei nostri tecnici), uno spazio adeguato per dimensioni e forma (c’è differenza fra riscaldare pochi metri quadrati o più stanze, ma anche fra una posizione centrale o angolare). 
Un’attenzione particolare, e non secondaria, va dedicata alla compatibilità ambientale. In altre parole, bisogna assicurare una perfetta armonia fra l’aspetto, il colore, lo stile e il materiale del camino o della stufa, in funzione dell’ambiente in cui questo va collocato. 

La scelta di un impianto di riscaldamento a stufa o con camino, rappresenta un investimento importante.
Anche la cura e la manutenzione rappresentano un aspetto determinante per il proprio benessere.
Tante sarebbero ancora le cose da dire sull’argomento ma ci vorrebbe uno spazio enorme.
Riteniamo perciò che al di là di quanto esposto in questa pagina, oltre un adeguato uso del buon senso, sia necessario un contatto diretto con noi. Solo valutando le esigenze specifiche e le problematiche individuali, i nostri tecnici saranno in grado di offrire la migliore consulenza al fine di rendere l’acquisto di un caminetto o di una stufa, una delle più belle scelte della vostra vita.